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L’IBG - Italian Biosimilars Group, è l’organo ufficiale di rappresentanza dell’industria dei farmaci biosimilari in Italia.

IBG opera in  sinergia con lo European Biosimilars Group (EBG), parte di Medicines for Europe, ed agisce come è un gruppo autonomo all’interno di Assogenerici.

La nascita del gruppo è derivata dall’esigenza di garantire un più ampio sviluppo del comparto dei medicinali biosimilari in Italia, rimuovendo le barriere all’accesso al mercato, nel rispetto dei principi di concorrenza, implementando tutte le azioni più opportune per assicurare una corretta informazione e comunicazione sui medicinali biosimilari verso gli operatori sanitari, i cittadini, le istituzioni e le associazioni dei pazienti.

Le biotecnologie hanno reso possibile lo sviluppo di trattamenti estremamente efficaci e mirati per molte patologie gravi. I farmaci biologici, prodotti con biotecnologie, hanno già contribuito al trattamento di milioni di pazienti affetti da malattie quali il tumore, la sclerosi multipla, il diabete, l’artrite reumatoide e altre malattie autoimmuni e rare. I primi farmaci biologici sono stati approvati negli anni Ottanta: per alcuni i brevetti o diritti di esclusiva sono già scaduti, per molti altri scadranno nei prossimi anni.

Alla luce delle scadenze brevettuali, sono già in commercio - e presto ne arriveranno altri -  farmaci biologici simili a quelli a copertura scaduta, comunemente denominati biosimilari. Il farmaco biosimilare, dunque,  altro non è che un farmaco comparabile ad un farmaco biologico già autorizzato ed il cui brevetto è scaduto. La garanzia della sicurezza ed efficacia dei farmaci biosimilari risiede nella procedura di registrazione ed autorizzazione alla immissione in commercio che è la stessa per tutti i farmaci biologici. La procedura di registrazione è centralizzata a livello europeo – presso l’EMA - ed è vincolante per ogni Stato membro.  In Italia, l’AIFA valuta la rimborsabilità del farmaco biosimilare, ne decide il regime di dispensazione e, attraverso una procedura negoziale, ne definisce il prezzo che è ridotto rispetto a quello del prodotto di riferimento.

I farmaci biologici rappresentano un’opzione terapeutica innovativa nelle cure di molte patologie, ma hanno naturalmente costi estremamente elevati per il servizio sanitario nazionale. La disponibilità di farmaci biosimilari consente quindi, a parità di qualità sicurezza ed efficacia, di avere a disposizione terapie innovative ed efficaci a costi più contenuti. Ciò si traduce, da un lato, in una riduzione del peso sui servizi sanitari nazionali e, dall’altro, nella possibilità di ampliare ad un numero maggiore di pazienti l’accesso alle terapie innovative nonché di liberare risorse per l’introduzione di nuovi farmaci ad alto costo.

IBG crede in un mondo nel quale ogni persona ha il diritto di accedere alla miglior terapia disponibile e per questo si propone di:

-  essere il punto di riferimento e la piattaforma di confronto e condivisione per tutte le aziende impegnate nel settore dei biosimilari;

- essere il punto di riferimento nei contatti con l’opinione pubblica attraverso un dialogo aperto con tutte le associazioni dei pazienti e degli operatori sanitari;

-  garantire la sostenibilità e la concorrenza dell’industria dei farmaci biosimilari per rimuovere le barriere all’ingresso di cure innovative sostenibili;

-  rappresentare le imprese associate nei rapporti con le istituzioni e le amministrazioni pubbliche nazionali, dell’Unione Europea ed internazionali, con le organizzazioni economiche, politiche, sindacali e con le organizzazioni professionali sanitarie;

- promuovere l’accreditamento di propri rappresentanti presso enti, amministrazioni, istituzioni, commissioni ed organizzazioni interessate ai problemi della produzione, distribuzione ed impiego dei medicinali.  

 

 

 

 



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